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New York

International House New York 24/09/11 - 22/10/11


Studente: Zakaria Naous


new York Bridge
Zakaria on New York Bridge

a Japanese meal in New York
a Japanese meal in New York

IH New York, St John's Uni in New York
IH New York, St John's Uni in New York

IH New York, St John's Uni in New York - detail
IH New York, St John's Uni in New York - detail

Studiare inglese all’estero è sempre stato uno dei miei sogni e come regalo di laurea ho deciso di concedermi quattro settimane di studio presso l’International House di New York. Devo ammettere che l’organizzazione della vacanza studio è stata perfetta sia da parte di International House New York che di International House Palermo. E’ qui che ho ricevuto le prime informazioni dettagliate circa il corso e l’alloggio a Manhattan e in tempi brevi ho ricevuto una lettera di benvenuto nella quale venivano riportate dettagliatamente tutte le informazioni del mio corso, nonché le procedure per accedere alla struttura universitaria.

Nel mentre, da New York la scuola mi contattava via email per effettuare un test online. Rappresentava il primo step di di una serie di test che avrei fatto per avere assegnato un livello di apprendimento una volta arrivato a New York. E’ interessante quanto la scuola mi abbia anche chiesto alcuni documenti via mail, utili ai fini di evitare imprevisti all’arrivo negli U.S.A.

Al mio arrivo all’aeroporto, ho usufruito del servizio taxi che ho prenotato tramite la scuola e che puntualmente mi ha prelevato e accompagnato al mio hotel / ostello che si chiama “ Broadway Hotel & Hostel “. Situato all’angolo tra la Broadway e la 101 Street, l’alloggio gode di una posizione molto bella, ricca di servizi, parchi, nonché vicina a due stazioni metropolitane, una alla 103 street ed una molto grande alla 96 street. L’alloggio era molto accogliente e il personale disponibile e cordiale 24 ore su 24. La hall era uno spazio comune molto sfruttato soprattuto la sera, dove tutti gli ospiti si ritrovavano per cucinare o per godere di un momento di relax davanti ad un film proiettato o semplicemente per sfruttare la wireless fornita gratuitamente. Le camere erano confortevoli, la mia era situata al sesto piano e affacciava direttamente sulla Broadway. I bagni erano condivisi, ce n’erano quattro per ogni piano ed erano costantemente puliti dal personale addetto.

Per quanto concerne la scuola, il mio primo giorno è stato lunedì, perché ogni lunedì iniziano nuovi corsi. La scuola è situata presso una delle università di Manhattan, nella fattispecie la St. John’s University Manhattan. All’arrivo tutto ha funzionato esattamente come scritto nella lettera di benvenuto infatti, attarversata la security, sono stato accolto dalla direttrice che mi ha dato il benvenuto e poco dopo abbiamo iniziato il test. A differenza del test online svolto da Palermo, in questa occasione si trattava di uno speaking test terminato il quale, veniva assegnato un livello di inglese cui corrispondeva un corso; a me è stato assegnato il pre – intermediate level. L’università era decisamente bella, e molto valida anche dal punto di vista architettonico. Godeva infatti di aule disposte su un corridoio che si sviluppava attorno ad una corte centrale, su cui affacciavano delle sedute con dei salottini messi a disposizione deegli studenti e dei professori.
Le aule erano molto confortevoli e moderne, dotate di dispositivi interattivi a disposizione dei professori e tutte erano decisamente eleganti.

La cosa che mi ha decisamente stupito è stata la cordialità e la professionalità dei professori. Non credevo fosse possibile trovare docenti così preparati e contemporaneamente giocosi nell’insegnare una lingua. Le lezioni erano molto intense ma anche molto divertenti e per questo a fine giornata la stanchezza dovuta alle molte ore di lezione non si avvertiva. Noi avevamo due diversi docenti, il primo teneva una lezione dalle 9:00 alle 10:40 e l’altro dalle 11:00 alle 12:40 e spesso dagli uffici direzionali venivamo interrogati sull’andamento del corso per sincerarsi che tutto fosse chiaro e senza problemi. Sono stato molto felice di queste attenzioni, e le ritengo sinonimo di professionalità perché le aule, erano composte da studenti di nazionalità diverse e a mio avviso non era da escludersi che il metodo di insegnamento non fosse idoneo per tutti. I miei colleghi di classe erano un mix di culture, infatti c’erano brasiliani, cinesi, spagnoli, colombiani, francesi, koreani e russi, per un totale di 11 persone. I docenti sono stati molto bravi nel coinvolgerci in attività di gruppo atte a socializzare ed infatti, grazie ai social program che la scuola organizzava, si sono create tante amicizie e solo dopo, abbiamo capito che il popolo americano è molto amichevole anche fuori la scuola. Questa cosa mi ha reso molto felice e in pochi giorni il gruppetto di colleghi di classe aveva raggiunto un numero di persone tali che sembrava una scolaresca! Saremo stati in settanta!

La cosa incredibile è che il ruolo docente – studente si abbatteva per cui spesso si usciva insieme o si organizzavano cene a casa di qualche professore. Ammetto che la mia professoressa Liz ( Elizabeth ) ha organizzato a casa sua, a Brooklyn, una mega cena in cui ognuno aveva il compito di cucinare qualcosa; è stato molto divertente. Insomma, l’esperienza è stata incredibile e oltre le mie aspettative e credo di essermi innamorato di New York e della sua splendida gente. Non posso che ringraziare tutti ed inevitabilmente il giorno del mio rientro, non è stato che un arrivederci ricco di lacrime. Attualmente mantengo i contatti con tutti i docenti e i colleghi che ho conosciuto e più volte a settimana ci scriviamo via facebook ricordando i bei momenti trascorsi insieme. Grazie a questa esperienza adesso ho una casa a Seoul, a Brasilia, a Bogotà, a Mosca e ovviamente tutti loro hanno una casa in italia; a Palermo. E’ stata una promessa di gruppo.











Giulia Aricò

Bath (GB) 08/03/2009 – 21/03/2009

Giulia Aricò and her class in a park in Bath
Giulia Aricò and her class in a park in Bath

Ho deciso di partire per l’Inghilterra per perfezionare il mio inglese. Quando sono arrivata a Bath, sono stata accolta dalla famiglia che sin dal principio si è dimostrata molto amichevole. Mi hanno mostrato la stanza che OVVIAMENTE ho dovuto fotografare per la mamma!

Dopo la prima notte, ho fatto tutti i giorni colazione con la famiglia…c’era di tutto ma io preferivo bere solo un tè. Il primo giorno la famiglia mi ha accompagnata a scuola e lì ho fatto il test di ingresso: ho sostenuto una parte scritta e poi una orale. Sono stata collocata in un livello Upper-intermediate e ho seguito il corso con l’insegnante Simon. Durante le lezioni si lavorava tanto sullo speaking e sul lessico. Simon proponeva molti giochi per favorire l’apprendimento di nuovi vocaboli attraverso l’aspetto ludico.

Nella classe vi erano ragazzi provenienti da diverse nazioni e molti di loro erano dell’Est asiatico. All’inizio è stato difficile adattarsi ai vari accenti, però alla fine anche questo si è rivelato un allenamento linguistico di grande utilità! In generale i ragazzi sono molto disposti a socializzare dato che l’obiettivo comune è quello di allenarsi a comunicare in inglese.

Per favorire la socializzazione, la scuola ha anche organizzato delle escursioni in alcuni luoghi di interesse vicino a Bath. Una volta siamo andati a Stonehenge a visitare i reperti archeologici...ho fatto un sacco di foto! Siamo anche andati a Londra dove abbiamo visitato Buckingham Palace, Westminster Abbey, il Big Ben. Ero già stata a Londra da piccola ma non ricordavo molto…che città fantastica!

La sera la trascorrevo spesso con la mia famiglia chiacchierando di tutto e guardando la TV. Ah! a proposito: la cena in famiglia non era niente male! Ho persino mangiato un ottimo piatto di lasagne! La padrona di casa mi ha persino preparato un dolce tipico inglese a base di noci, fragole e una crema di latte…certo, non era la nostra cassata ma comunque molto buona!

La cultura è molto differente quindi bisogna avere spirito di adattamento e tanta voglia di conoscere un mondo nuovo. In due settimane ho perfezionato abbastanza il mio livello di inglese e ho scoperto che è anche più piacevole e stimolante imparare la lingua sul posto.


Giulia





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